questioni di tempo

Giorgina ti presento il tuo cane, J., che si è parzialmente accorta delle festività, forse per via dell'età.
Dovrai avere pazienza con lei, dovrai avere pazienza in generale.
Dimenticavo, F. e G. ti hanno regalato delle apone carillon, hai presente quelle che girano sopra i lettini suonando la danza delle ore? Quelle. Solo che ci sono orsetti e la musica è più sincopata.
Perdonami la sintesi, ma ho il singhiozzo da ieri.
skunk, 27/12/2003 |
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contestuale
Andare in chiesa non fa di te un cristiano più di quanto stare in un garage faccia di te una macchina.Words to the wise
skunk, 23/12/2003 |
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Auguri
E' la sera del ventitrè Dicembre, un giorno prima del ventiquattro, il perfetto momento giusto per fare quello che sto per fare.Auguri, auguri per tutti.
Auguri per chi abita a quattromila metri sul mondo, mentre una manciata di pianura decide come si debba respirare e se.
Auguri, a quelle migliaia di milioni di gocce di sudore, di quel posto da dove forse proveniamo tutti, che toccando terra possano trasformarsi in alberi da frutta, in frumento e in grano, in biglietti di andata e ritorno ma ho cambiato le valigie, in panini all'olio col prosciutto di Parma, in bambini che possano piangere, finalmente, per una playstation alla menta.
Auguri per quelli che fino all'altro giorno facevano quasi tutto da soli, che hanno piazze così grandi da non poterci chiacchierare dentro e che oggi stanno a guardare quello che erano e che non sono diventati, nei loro colori, nella loro vodka.
Auguri, a quelli che non possono andare perché altri non vogliono, e tuttavia non possono restare, perché altri non vogliono, che non incontrino altri ancora, che vogliono solo portarli da qualche altra parte a morire.
Auguri a tutti quelli che credono che la televisione voti, pensi, mangi le anime e porti l'assuefazione, quelli che curato un male, ne trovano subito un altro da curare e che meglio morti piuttosto che senza una gamba.
Auguri a quelli che Saddam sembra San Nicola, Osama un pastorello e Fidel una canzone col tabacco, che stelle e strisce fa cafone e se ti è venuto il cancro è perché è colpa tua anche se hai vissuto tutta la vita impagliando sedie senza sale.
Auguri, a quello strano posto dove tutti ci pregano intorno dandosi il cambio e urlando perché Dio senta più forte la voce della verità, quella di turno. Pregate più forte, Dio fa sapere che sente ancora il digrignare delle bombe al vetro e il fastidioso click delle mitragliatrici oliate di fresco, e che così non si può riposare nemmeno di domenica.
Auguri a tutti quelli che si sono fatti il ragazzino, e se sono acattolici e senza confessionale possono sempre far finta di nulla, qualcuno, prima o poi se ne scuserà sinceramente.
Auguri a chi mente sapendolo, prima o poi tutti capiremo che era per una giusta causa.
Auguri a quelli che vanno in Guatemala perché percepiscono l'amore universale, se hanno accoltellato quel tizio allo stadio è perché se lo meritava, era uno sporco Milanista.
Auguri a Marte, perché lui non lo sa, ma sta per diventare come Rimini d'estate.
Auguri a quelli di sinistra del mio paese, se ci sono è perché è importante l'alternanza.
Auguri a quelli di destra del mio paese, se ci sono è perché è importante l'alternanza.
Auguri a tutti quelli di sinistra e di destra, in fondo si stanno avvicinando così tanto che tra poco diventeranno tutti di centro e allora smetteremo di perdere tempo, almeno fino alla prossima età dell'acquario.
Auguri a tutti quelli che come me scrivono su di un blog, leggendoselo e rileggendoselo, convinti che il mondo non possa certo perdersi il loro, impareggiabile, sagace, prezioso, punto di vista. Un giorno troveremo il significato anche di questo.
Auguri ai dimenticati, così non ci si sbaglia mai.
Auguri ai miei amici, a quelli vicini, a quelli vicini e silenziosi, a quelli vicini, silenziosi e pazienti. A quelli che mi ricordano per caso, a quelli che non vedrò mai più e anche a quelli che non sopporto, più.
Auguri ai miei figli che ho, che cerco di tenermi stretto e che anche se non lo sanno, mi hanno salvato tante volte.
Auguri ai miei genitori, che non mi sono tenuto troppo stretto perché tanto loro capiscono, ma che ho scoperto soffrire di nascosto, tenendomi stretto senza avermi e senza capire.
Auguri a me che sto per avere un altro figlio, ho bisogno d'auguri, l'ho visto di nascosto ed è già imbronciato.
Auguri a lei, che sta per avere il suo primo figlio con me, che dovrei saperne abbastanza e invece ho capito di no, auguri alla mia Miss Lei, dolce come una sillaba del Brasile e bella, come una spiaggia calda, verso sera.
Auguri.

skunk, 23/12/2003 |
9 Commenti
podice verso
A furia di ripeterglielo deve averla convinta.Giorgina è in posizione perfetta per un cesario, oppure, non ha nessuna intenzione di lasciare la panza, almeno non in maniera convenzionale.
Figuriamoci.
E' lunga 33 cm, pesa circa 1,150 kg circa e sta bene, anche se pare un pò imbronciata.


skunk, 22/12/2003 |
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flashback
Giogina, tuo fratello Lc ci ha dato un sacco di mp3, nel mucchio, ho trovato una compilation di Eugenio Finardi, Musica Ribelle.Con la memoria, sono tornato a quel concerto Milanese, Re nudo, 1976.
Al tempo abitavo a Milano e possedevo una bicicletta da corsa arancione, con la quale, all'insaputa dei miei, ogni volta che potevo sgattaiolavo al Parco Lambro, dove esisteva l'unico rilievo orografico che potesse permettermi un onesto cambio di marcia.
Ma quel giorno c'era qualcosa di strano, ad esempio, il parco era pieno zeppo di gente nuda, si, nuda, senza vestiti, nature, pure le ragazze nude, che ai tredicianni di allora vedevi seminascoste alle edicole per la strada.
Gente che cantava, che suonava accanto alle fontane, e polizia, tanta polizia, celere, ed il continuo aggrumarsi di ambulanze (il cordone sanitario, stile woodstock). Ricordo che non avevo nessuna intenzione di rinunciare alla mia salita sulla montagnetta dei rifiuti del Parco, ricordo tante risate, musica e gente strana, Camerini apriva i concerti di Finardi, e ricordo, ricordo bene una canzone.
Musica RibelleAnna ha 18 anni e si sente tanto sola ha la faccia triste e non dice una parola tanto è sicura che nessuno capirebbe e anche se capisse di certo la tradirebbe. E la sera in camera prima di dormire legge di amori e di tutte le avventure dentro nei libri che qualcun altro scrive che sogna la notte, ma di giorno poi non vive. E ascolta la sua cara radio per sentire un po' di buon senso e voci piene di calore e le strofe languide di tutti quei cantanti con le facce da bambini e con i loro cuori infranti. Ma da qualche tempo è difficile scappare, c'è qualcosa nell'aria che non si può ignorare è dolce, ma forte e non ti molla mai è un'onda che cresce e ti segue ovunque vai. È la musica la musica ribelle che ti vibra nelle ossa che ti entra nella pelle che ti dice di uscire che ti urla di cambiare di mollare le menate e di metterti a lottare. Marco di dischi lui fa la collezione e conosce a memoria ogni nuova formazione e intanto sogna di andare in California o alle porte del cosmo che stanno su in Germania. E dice "qui da noi, in fondo, la musica non è male, quello che non reggo sono solo le parole." Ma poi le ritrova ogni volta che va fuori dentro ai manifesti o scritte sopra i muri. Ed è la musica la musica ribelle che ti vibra nelle ossa che ti entra nella pelle che ti dice di uscire che ti urla di cambiare di mollare le menate e di metterti a lottare. È la musica la musica ribelle che ti vibra nelle ossa che ti entra nella pelle che ti dice di uscire che ti urla di cambiare di mollare le menate e di metterti a lottare.
Quando l'ascolterai tu, Giorgina, sarà archeologia, lo farai con quella pazienza che i figli, in giornate speciali, dedicano ai loro vecchi.
skunk, 21/12/2003 |
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Michele Giacomo
- Sai, ieri Micheal Jackson ha abbracciato l'Islam.- Ah si? E quanti anni aveva?
skunk, 20/12/2003 |
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acque
A Beverly Hills, quando una signora dà alla luce un bambino, le si rompono le Perrier.New York Roasts
skunk, 20/12/2003 |
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