mezze stagioni
WASHINGTON, March 28
The parents of Terri Schiavo have authorized a conservative direct-mailing firm to sell a list of their financial supporters, making it likely that thousands of strangers moved by her plight will receive a steady stream of solicitations from anti-abortion and conservative groups.»
Fonte: The New York Times
Non esistono più i conservatori di una volta.
sparent
I miei (da parte di L.), hanno scoperto, in massa, l'indirizzo del blog, la url, tanto per sproloquiare in blogghese.E' tutto un chiedere dove, come si fa, perché questo e quello.
Sono rallentati da una conclamata incompatibilità tecnologica, ma si organizzano, complottano e si danno delle dritte.
Tranquilli, tra qualche giorno pubblicherò, senza nessuna autorizzazione esplicita, tutte le foto dei colpevoli.
Siete avvertiti.
comprati un quadernetto
Dalla Rete solo ironie, Prodi chiude il blog
Un blogger (Paolo Valdemarin), dopo aver visionato quell’ «unico tristissimo post in una settimana», aveva avvisato: «Prodi è stato mal consigliato, ma ora non può far finta di niente: in rete questo è un comportamento suicida. La regola è: se hai un blog e non hai niente da dire, chiudilo». continua
Il clima pasquale è da Crucis Street Reality Show: nominati la prozia di Storace per aver sbagliato le meshes di Nilde Iotti nel '48, i fratelli Bush per aver tentato di sovralimentare Wolfowitz e tutte le bambine Rom che hanno il dna non corrispondente.
Nel frattempo il mandorlo è fiorito e io mi accingo alle abluzioni parentali della mia pasqua agnostica.
Leggendo l'articolo sul Corriere, mi è tornato in mente l'incipit di Fabula (?).
Comprati un quadernetto e scrivici sopra: fa miracoli.
discocippa
Ultimamente, la cippa ha sviluppato un certo interesse per la musica.Insomma balla, si dimena ed accenna al canto.
Stasera, ringraziamo i Prodigy, Gloria EsteBan, i Frankie Goes To Hollywood e Cocò (nella foto) per il cappello trendy.

buon compleanno

Tanti auguri a te,
tanti auguri a teeee,
tanti auguri, tanti auguri,
tanti auguri a teeeee.
365
E se una è nata durante un anno bisestile come si dice?Buon trecentosessantacinquesimo?
primaprima
Vi siete accorti? L'aria è cambiata.Si ricomincia, di nuovo, ed è impossibile non percepire la promessa nascosta.
No, non sto parlando della pasqua dei cattolici, è la primordiale avvisaglia della più pagana delle tradizioni, il capodanno universale, l'attimo democratico (ognuno può accorgersene quando vuole) nel quale si percepisce il rinnovamento del ciclo.
Non importa quanto di schifo stiano andando le vostre faccende, è comunque speranza.
Ininfluente la nostra disattenzione, distratti da quanto meravigliosamente stiano marciando le nostre cose.
Ora il vento ha di nuovo un profumo e la terra rigonfia di preparativi.
E' già Primavera.
meno quattro
La cippa sta per compiere gli anni.
In qualche modo deve averlo compreso, perché da buona signorina, è nervosissima.
la vicenda americana
Apparentemente tutti chiedono verità, a gran voce, ora è di moda con la schiena dritta, e se i recenti fatti di Nicola Calipari e Giuliana Sgrena non fossero così dannatamente drammatici, mi verrebbe da ridere.
La verità è raramente eclatante, specie quando la domanda è insincera, quasi mai produce soddisfazione.
Sono decenni che in Italia utilizziamo la tesi del complotto ogni qualvolta la realtà sia appena più complessa di una radiocronaca calcistica, è l'ultima ratio dell'insostenibile leggerezza del pensiero, il rifugio dell'irriducibile, la sindrome dell’inferiorità, l’icona di quella politica che agli occhi del popolino appare comunque e sempre incomprensibile, l'accogliente culla degli spocchiosi, o se preferite, la bandiera del qualunquismo.
La verità non fa rumore, non si cura della geopolitica contemporanea, non è una spada, non ha senso agitarla perché per sua stessa natura è mutevole nelle sue espressioni, relativa, ma soprattutto, può essere rigettata, anche gratuitamente e contro tutte le soggettive evidenze.
La verità non è la ragione di una discussione, gli argomenti lo sono, la forza e le radici del convincimento, l'esposizione, a volte.
Sempre più frequentemente accade che non sia il desiderio di intendimento ad animare la nostra ricerca d’informazioni, ma la convalida alle nostre tesi.
Spesso è più semplice ed efficace dimostrare l'assennatezza di una semplicissima menzogna, che una chiara e logica, quanto deludente, verità.
A qualunque esito conducano le indagini sulla vicenda, qualsiasi modalità percorrano, ad oggi, possiamo già vedere chi ne accetterà o rigetterà i risultati.
Sicuro, la verità può essere rifiutata, e senza nemmeno sfiorare i calcoli partitocratrici di certi estremismi che arrivano a descrivere la falsità come una patologia endemica a certi popoli, la si può rimandare in toto, magari relativizzandola ad altre notizie, simili solo per via dei partecipanti, decontestualizzate da insipienti format televisivi.
La pratica cattolica, ci ha inculcato per benino un concetto molto semplice, possiamo sostituire la colpa al peccato, e pur rimettendolo, farlo vivere in eterno.
Sintetizzando, andrà a finire così, tralasciate per un solo attimo i fatti, i giornali, le dichiarazioni, la preveggenza dei terroristi, i 500 colpi e i dodici segni zodiacali, gli agguati mancati di una notte che piove pure, il quarto uomo e i segnalinee, le auto blindate e il perché mai un agente segreto non riveli al suo fornaio i dettagli della missione quotidiana, scordatevi Machiavelli e concentrate la vostra mente sui maglioncini pastello Crepet.
(Per inciso, rimandate la vostra disponibilità di comprendere per le settimane successive alle dichiarazioni ufficiali, allora, con un piccolo sforzo di ricerca sulle modalità con le quali gli Stati Uniti d’America trattano le questioni militari extra-territoriali, un briciolo di trattati internazionali e una pulzillacchera di attenzione alle evoluzioni del nostro e del loro ministero della difesa, il quadro apparirà senza dubbio meno fosco.)
La commissione d’inchiesta alla quale parteciperemo, notificherà un errore americano (magari uno qualunque), incidendoci sopra un “ma” grande come un capolettera benedettino.
Il centro-sinistra suonerà entrambi i lati del disco, stigmatizzando responsabilità e sudditanza del governo, distanziandosi moderatamente dalle accuse di anti-americanismo, elemosinandone gli strali alla parte più estrema dell’armata, che tra calcoli elettorali e rivincite tra scissionisti (Diliberto che cerca di rubare qualche voto al Prc ora che l’opposizione interna a Bertinotti è ancora fresca) sfrutteranno i resti del banchetto per gli ultimi sondaggi (e relativi compensi interni) delle elezioni regionali.
Il centro-destra rivendicherà il suo operato elencando le cose fatte, rispedendo al mittente le accuse di sudditanza Usa, le richieste di ritiro e la ridefinizione del rancio delle truppe italiane, notificando a lettere dorate che la disponibilità dell’amministrazione americana non è mai arrivata a tanto, con parziali dissensi (subito meglio precisati) dalla sua parte più estrema che storicamente non è certo definibile filo-statunitense.
Cosa ci rimarrà di tutto questo rumore per nulla? La giusta punizione per tutti, sempre più impegnati a dimostrare che a capire, una sconsolante sensazione di raggiro.
Non per i risultati, qualunque essi siano, ma per il cocente sospetto che in fondo, della verità non freghi proprio nulla a nessuno, forse, nemmeno ai diretti interessati, così impegnati nel delicato equilibrio da mantenere di fronte alle pubbliche opinioni, da dimenticare che in fondo, nessuno è disposto a perdonare chi non si sia prima dichiarato colpevole.
