Quando i francesi fanno no
15.422.659 di francesi hanno detto no alla Costituzione europea.E' sbagliato archiviare questo risultato negativo, come prodotto di sotto cultura ultra-nazionalista.
Ha vinto principalmente la paura di perdere i propri privilegi, ed è stato bocciato il mostro burocratico che sembra delinearsi da questo documento.
Sarà bene che il parlamento Europeo non attenda altre consultazioni e che riveda da subito le scelte che portano i propri neo-cittadini a presagire un futuro incerto, pusillanime e pavido.
Procreazione: si va gia' all'estero
E' quasi triplicato il numero delle coppie infertili italiane che si rivolgono in centri esteri per un intervento di fecondazione eterologa. In Italia la fecondazione eterologa, ossia con seme di donatore esterno alla coppia, e' infatti vietata dalla legge, in vigore ormai da un anno, ed e' uno dei quattro quesiti del referendum del 12 giugno. L'indagine e' stata condotta in 53 centri di 10 Paesi esteri dall'Osservatorio sul Turismo Procreativo.
Fonte: Ansa.it
Ma per Giovanardi, quello del manifesto, se nessuno lo vede non è successo:
|
numero di italiani | ||
| Nazioni | prima della legge | dopo la legge |
| Svizzera | 649 | 1150 |
| Spagna | 114 | 960 |
| Belgio | 279 | 580 |
| Francia | 117 | 128 |
| Gran Bretagna | 35 | 175 |
| Stati Uniti | 40 | 78 |
| Austria | 15 | 340 |
| Israele | 0 | 35 |
| Grecia | 28 | 120 |
| Slovenia | 38 | 44 |
| 1315 | 3610 | |
I centri contattati nel corso della ricerca sono stati 53. Nei 21 centri esteri nei quali gli italiani sono presenti in maniera più significativa, il numero totale dei nostri connazionali è passato da 1.315, nell’anno precedente all’entrata in vigore della legge (2003-2004), a 3.610 dell’anno successivo (2004-2005). Si è dunque registrato un aumento del 200%. Gli italiani che si sono recati all’estero per problemi di infertilità sono quindi quasi triplicati dopo l’entrata in vigore della legge 40.
Il documento è disponibile qui.
non è tutto oro quello che luccica
Se volete l'esempio dei siti propagandastici, che si alimentano tramite la derisione dell'altra parte, l'esposizione di slogan o simboli (tutti accomunati politicamente), vignette e altri florilegi fintamente sarcastici e realmente di cattivo gusto, potete andare qui
(cribbio, ci siete già)
Se invece volete raccogliere del materiale utile per formare ed assolvere il vostro richiamo alla spiaggia, senza facili e gratuite ironie, di ottimo taglio assolutista, potete farlo qui.
Il blog aspersionista di oggi è una vecchia conoscenza:
si spaccia
Si spacciano convinzioni personali, per verità assolute.
La santa crociata contro il neo-relativismo, la menzogna, il qualunquismo e i portachiavi transgenici.
Le famiglie del mulino bianco e quelle delle opaline di bufala.
In giro c'è roba tagliata male e ci vuole pazienza.
in via d'astensione
"si puo' essere buoni scienziati e contemporaneamente dei criminali"
24/5/2005 - Rocco Buttiglione (UDC), Ministro della Cultura
Fonte AGI
"Il referendum abrogativo è uno strumento anti-democratico, perché abroga una legge dello stato"
24/5/2005 - Maria Burani Procaccini (FI), porta a porta, RAI 1
Qualcuno non si è limitato ad essere stato embrione, ci è rimasto.
Ed ora, il piccolo tuffo nel medioevo quotidiano, il blog astensionista:
la prof. di religione
La prof. di religione, è abituata
si ascolta da sola
se non è ascoltata
crede nell'uomo e nella dottrina
e se sta bene, usa l'acqua santa
come medicina.
Dice ai ragazzi di non votare
perché gli occhi azzurri
sono un dono del signore
lei teme il quorum e la clonazione
l'eugenetica e la dannazione
le mamme nonne, gli uteri in affitto
e forse non ha nemmeno letto
che i suoi dubbi non sono in questione
per questo referendum in gestazione.
Ma lei è convinta, e fa la comunione
non sente altro perché il suo rumore
ricopre tutto come quel colore.
Intorno agli occhi
e funesto, sul cuore.
astenersi un po'
Non sono riuscito a trovare l'articolo (corsera) in rete, che pure, descrive una piccola, importante vittoria.
L'astensione non ha diritto a rappresentanza separata.
Olè.
Sono profondamente convinto che la divulgazione delle posizioni astensioniste sul referendum, siano controproducenti (per loro, ovviamente), e più delle dichiarazioni, i toni, eppoi diciamocelo serenamente, cosa sarà più redditizio, l'appello di Antinori o la tentazione diabolica di Tettamanzi?
Quindi, ecco il blog-astensionista di oggi:


