Ho deciso di unirmi alle centinaia di blog che ritrasmettono il link al video Sex, Crimes and Vatican, dopo aver letto l'editoriale di Avvenire Infame calunnia via Internet.
Al documentario in oggetto manca effettivamente un contenzioso e questo è stato uno dei motivi che mi hanno imposto una riflessione più ponderata.
L'atteggiamento di segretezza del Vaticano su questa materia è noto, e se anche non fosse vero che Colm O'Gorman abbia tentato di ottenere chiarimenti e repliche dalla santa sede, la cosa non costituisce rilevanza sulla veridicità dell'indagine, immaginate Al Capone che risponde ad una lettera nella quale si richiedono spiegazioni sulla strage di S. Valentino...
Indubbiamente il marchio BBC richiede un certo rispetto, qui non parliamo di Michael Moore, come sostiene Andrea Galli nel suo articolo, ma di un giornalista impegnato nelle istituzioni e nel sociale, eletto al senato Irlandese, e di una emittente citata a modello di correttezza e professionalità dalla gran parte del giornalismo mondiale.
Tutto ruota intorno al famoso documento Crimen Sollicitationis, un vero e proprio manuale creato per trattare ed occultare i casi di abuso sessuale sui minori da parte di ecclesiastici, spedito in copia ad ogni vescovo cattolico del mondo e modificato da Joseph Ratinger ancora cardinale e prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.
L'Articolo di Avvenire minimizza, parla di roba vecchia in realtà redatta dal santo uffizio del 1962, (data correttamente riportata anche dal filmato, che forse non hanno visto), come se dal 1962 ad oggi, ogni papa, cardinale e vescovo non ne fosse a conoscenza, come se il 1962 fosse una data lontana, un limbo incolpevole e paleolitico.
Un'importante istruzione atta ad «istruire» i casi canonici e portare alla riduzione allo stato laicale i presbiteri coinvolti in nefandezze pedofile, dice Avvenire, quando in realtà tutti sappiamo che gli interventi si limitano al trasferimento del prelato e alla sistematica copertura mediatica con ogni mezzo a disposizione, compreso il senso di colpa indotto alle vittime.
Ma in cosa consiste la versione ratzingeriana del Crimen Sollicitationis? Nell'avocare alla Congregazione e quindi alla Santa Sede, l'assoluta competenza di questi crimini, per dare il massimo rilievo a certi reati, riservandone il giudizio non a realtà locali, potenzialmente condizionabili, sostiene Avvenire, per meglio nascondere i reati dietro all'immunità diplomatica e al potere centrale, dice Colm O'Gorman.
Non saprei, ma il documentario pone delle domande e Avvenire minimizza con arroganza una questione molto delicata, fino a dichiarare nelle prime righe del pezzo, che ognuno, evidentemente, si consola come vuole. O, meglio, come può. Così stupisce solo in parte che dinanzi alla vitalità cattolica documentata sabato scorso in Piazza San Giovanni, ci sia chi trovi benefico sfogo a rovistare nel bidone della spazzatura alla ricerca di qualche lisca di pesce o di qualche uovo in decomposizione.
Ecco, come partenza direi che non ci siamo e poco mi rassicura che le numerose interviste rilasciate da prelati ed ex-funzionari del clero siano state apertamente sconfessate a suo tempo dalla Conferenza episcopale inglese, anche Al Capone negava ogni addebito...
Le domande sono molte e articolate.
E’ vero che la Santa Sede nasconde o intralcia la cattura di prelati giudicati e condannati dalla giustizia di vari paesi, utilizzando addirittura il Vaticano come covo e risorsa per i criminali?
E’ vero che sono stati approntati veri e propri budget a disposizione delle diocesi, per patteggiare le cause e pagare il silenzio delle vittime?
E’ vero o non è vero che la Santa Sede non denuncia i crimini riguardanti gli abusi sessuali sui minori alle autorità competenti, alle quali ricordo, tutto il clero è assoggettato?
E’ vero o no, che nei casi accertati di pedofilia perpetrati dal clero, non vi è alcuna considerazione, supporto o documento per le vittime e per i loro congiunti?
Sono questioni che non otterranno facilmente risposta e il dileggio di Avvenire è quanto meno fuori luogo, parliamo di bambine e bambini consegnati spontaneamente dai loro genitori, nonni e parenti ad enti morali che dovrebbero avere funzioni educatrici, che si levano alla responsabilità delle parole del Cristo; io sono la Via, la Verità, la Luce.
Intanto è di queste ore la polemica scatenata da Santoro che vorrebbe trasmettere il filmato all’interno della sua trasmissione Annozero, Mario Landolfi (An), presidente della commissione di vigilanza Rai sta già ponendo i suoi veti ed un triste balletto di competenze si sta tenendo prudentemente a distanza dalla questione.
Il documentario della BBC è del 2006, ma il nostro paese sembra fermo da un pezzo al ‘500.
paterfamilias
Alla stazione di Orte, nello scompartimento del treno che ci sta riportando a casa, sale una coppia di coniugi con il cappellino del Family Day di Piazza S. Giovanni.Entrambe le convinzioni sono riconoscibili, ognuno con i suoi gadget di appartenenza. Dopo qualche momento G. comincia a sentirsi a disagio, la donna fissa insistentemente la sua spillina della Rosa nel Pugno, percorrendo con lo sguardo la figura, testa-piedi.
Sorrido e telefono a qualche amico, chiedendo conto dell’altra manifestazione, quella alla quale non ho preso parte. Anche l’uomo prende il telefono e lo sento parlare di evento epocale, dell’intervento della Roccella e di quel sindacalista, che è stato bravo.
La donna mi osserva sottecchi, probabilmente sta pensando a come strumentalizzo l’educazione di mia figlia, l’avrò senz’altro trascinata controvoglia, magari obbligandola, chiaro. Strizzo l’occhio a G., che mi sorride.
Siamo arrivati, saluto cordialmente prima di uscire e ottengo in risposta un balbettio sorpreso, gli sorrido di nuovo per tranquillizzarli mentre la mia coda a freccia mi segue strusciando il pavimento.
Il treno prosegue la corsa.