brr Brasato

Puntuale come nel suo stile, alef mi risponde con un link contestuale in un suo post che parla del libro di Claudio Risé "Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita" edizioni San Paolo, ottime recensioni.
Lo ammetto di nuovo, io questo tipo comincio ad amarlo, non è solo un uomo è un'icona elettronica, un tamagotchi, premi il pulsantino e -bip- lui ti saltella felice dentro al display. Provare per credere.
Temperature: in aumento. ;)

si sono fatti il banner

Sono molteplici le reazioni delle gerarchie vaticane alla trasmissione annozero "non commettere atti impuri" di Santoro.
Si è passati dalle accuse d'infamia e falsità, alla tristezza di Monsignor Fisichella. Dalle accuse di volersi vendicare del successo del Familiy Day al cordoglio perché non tutti i sacerdoti sono così.
Scusa non richiesta, accusa manifesta, recitava una vecchissima frase latina, non vi è un solo attimo del filmato nel quale si affermi o insinui questo.
Insomma, non mi sento soddisfatto, le domande rimangono senza risposta, e se una parrocchia di provincia si trova sempre, ancora non mi spiego come si possa giustificare la connivenza dimostrata dale curie nei vari casi (non solo dal documentario irlandese) di abuso sui minori, la doppiezza delle reazioni, ora contrita, ora indignata, continua.
Intanto è sparito il filmato su google, e su Avvenire si sono fatti pure il banner, ma se a roma si respira coca, a milano mancano ancora rilevazioni certe.
Chi naviga su internet da tempo, ricorderà il famoso sito web che inneggiava alla liberazione di John Gotti, me lo ha ricordato oggi il sito di alef, che oramai utilizzo quotidianamente (e con un certo divertimento) per misurare la temperatura dei nostri amici ultracattolici.
Hot, very hot baby.

Dimenticavo, il video (per ora) lo potete vedere in 4 parti su youtube. Un, due, tre, stella.
Messaggio informativo, un-due-tre-stella è un gioco pericoloso, si deve dare la schiena agli altri partecipanti, mentre con gli occhi chiusi, in genere appoggiati ad un muro, si recita la divertente formuletta.


paterfamilias

FamigliaRuggeriAlla stazione di Orte, nello scompartimento del treno che ci sta riportando a casa, sale una coppia di coniugi con il cappellino del Family Day di Piazza S. Giovanni.
Entrambe le convinzioni sono riconoscibili, ognuno con i suoi gadget di appartenenza. Dopo qualche momento G. comincia a sentirsi a disagio, la donna fissa insistentemente la sua spillina della Rosa nel Pugno, percorrendo con lo sguardo la figura, testa-piedi.
Sorrido e telefono a qualche amico, chiedendo conto dell’altra manifestazione, quella alla quale non ho preso parte. Anche l’uomo prende il telefono e lo sento parlare di evento epocale, dell’intervento della Roccella e di quel sindacalista, che è stato bravo.
La donna mi osserva sottecchi, probabilmente sta pensando a come strumentalizzo l’educazione di mia figlia, l’avrò senz’altro trascinata controvoglia, magari obbligandola, chiaro. Strizzo l’occhio a G., che mi sorride.
Siamo arrivati, saluto cordialmente prima di uscire e ottengo in risposta un balbettio sorpreso, gli sorrido di nuovo per tranquillizzarli mentre la mia coda a freccia mi segue strusciando il pavimento.
Il treno prosegue la corsa.

Dolcetto, dolcetto

Quest’anno i nostri amici ultra-cattolici mi sembrano più arrabbiati del solito.
Impegnati strenuamente nella difesa delle tradizioni e dei valori cristiani, si scagliano contro la festa di Halloween come mai mi era capitato di leggere.
Avvenire parla di “squallida pagliacciata che desertifica l’intelligenza”, e in quasi tutti i teo-siti, la solfa è identica; dalle zucche vuote, alle pericolose osanna del diavolo, fino a sospettare la festa discotecara di oscure (et laicistiche) strategie atte a diffondere l’esoterismo tra i poveri, ingenui, sprovveduti giovani.
In realtà, sappiamo benissimo tutti come sono andate le cose, ovvero la sostituzione forzata di tutte le (antichissime) manifestazioni di origine pagana, dai Saturnali romani (la vittoria del dio sole Babilonese) al Natale, dal carnevale alla quaresima, ferragosto-assunta, etcetera.
Per Halloween si parla di origine Celtica e sarà Papa Bonifacio IV, nel 610 ad istituire la data per il 13 maggio, spostata poi da Gregorio III o da Sant'Odilone di Cluny secondo altri, all’odierno 1 Novembre.
Ma se l’accusa è di mercimonio, colpa del vil danaro che tutto corrompe, l’indulgenza è di gran lunga un prodotto migliore, specie da quando i nostri simpatici e rissosi amici si sono inventati il purgatorio, trasferendo parte delle opzioni sulle anime dei defunti da Dio alla chiesa.
A paragone, il merchandising di Halloween è roba da piazzisti, con tutto il rispetto per la categoria.

Linus & Halloween

benedetto ceccherini

Gianni & Pinotto

Ultimamente ho poco tempo, gli impegni di lavoro si fanno sempre più pressanti e avere progenie straordinarie distribuite in due regioni, seppur attigue, certo non aiuta.
Ad ultimare il quadretto, i soliti guai autunnali e un buontempone che ha distrutto il cristallo della mia automobile per fottersi il portatile, minando alle fondamenta le mie radici giudaico-digitali.
Nel caos generale mi capita di perdere gli oggetti, di scambiare notizie, appuntamenti, indirizzi, insomma faccio confusione.
Tuttavia, non perdo il buon umore, nemmeno sotto tortura, reagisco, divincolandomi tra le quotidiane dosi di gioia e dolore.
Oggi, durante la consumazione del mio cannolo alla crema, nella fugace rassegna stampa cartacea che ogni tanto riesco a concedermi, sono rimasto con un dubbio leggero, leggero.
Hanno cacciato B16 dalla penisola dei famosi perché ha bestemmiato qualcosa sugli atei, o Ceccherini per via della sua devota ateicità come-da-contratto?
In pratica, è meglio essere imbecilli senza dirlo o dirlo fino a diventarlo?
Ho poco tempo, scappo, scappo e cambio canale senza nemmeno accendere la Tv, che per altro, nemmeno ho.


The drunk passion

Finalmente abbiamo capito qual'è la vera passion di Mel G., regista del film cult per ultra-cattolici al tempo duramente criticato per antisemitismo.
Quando improvvisa con la stradale non usa l’aramaico, quando è ubriaco si trasforma nella controfigura del leader iraniano Ahmadinejad.
I più cattivi di noi faticano a scacciare dai pensieri l’antico detto, in vino veritas, ma è bene non indugiare oltre nelle facili accuse, Mel ha evidenti problemi e se ogni tanto si trasforma nell’ennesima arma letale puntata contro lo stato ebraico, dobbiamo rallegrarci che il produttore-regista-attore risieda a Malibu e non in Iran, dove la pena per questo tipo di reato è, appunto, la fustigazione.
Semmai complimenti per il tempismo, Dio (il partito di) è il solo che vive del pensiero di se stesso.


Appello ROSA

questa rosa può sbocciare


La scomunica di Trujillo

Qualche giorno fa, come antipasto all'incontro delle famiglie cattoliche che si terrà a Valencia, il cardinale Alfonso Lopez Trujillo ha rilanciato la scomunica a chiunque compia ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali e a quanti pratichino o si sottopongano all'aborto, "la madre, il medico, gli infermieri, il padre se è d’accordo".
Da osservatore laico non m’interessa entrare nel merito dell’iniziativa del Cardinale, sull’opportunità di un tale modo di procedere, perfettamente aderente al catechismo e allo stile delle encicliche papali, tanto meno sul presentare un dettame clericale come se fosse una sorta di reato di stato.
Divertente il silenzio del Vaticano, che non commenta ufficialmente l’esternazione, mostrando la stessa freddezza che gli usò quando Trujillo definì “sterili” le famiglie con meno di tre figli, divertente la foga dei teocon che lo sbandierano contro il timido dialogo sui diritti civili che il nostro paese si prepara ad intraprendere, divertenti i cattolici vip come Binetti e Socci, divergenti dall’iniziativa e dai toni rabbiosi del cardinale, che a detta loro, mostrerebbe il volto “di un Dio arrabbiato” e di una chiesa più intenta a “fustigare” i peccatori che a seguir le tracce di un Cristo che con prostitute e peccatori era solito fermarsi a parlare.
Esempio laico, l’Oriana Furiosa che malata di cancro, “mai permetterebbe ad alcuno di curarla con cellule provenienti da embrioni”.
In pratica, dei terribili strali, se impippano più-o-meno tutti, laici, cristiani e cattolici, lasciando il capo del “Pontificio consiglio per la famiglia” solo, nella tempesta cerebrale che lo affligge.
Tuttavia, alcune considerazioni sono obbligatorie, come ad esempio, la sperequazione tra il trattamento riservato ai peccatori laici e la riservatezza offerta ai casi di pedofilia da parte di prelati.
Nel primo caso, gli articoli si sprecano e si trasformano nell’incessante tam-tam nei quotidiani nazionali e blogosfera, nel secondo, il clero non solo non denuncia il reato alle autorità competenti, ma inizia un silenzioso percorso fatto di trasferimenti da una parrocchia all’altra, a espiatori eremi, come l’ostello della gioventù (?) di Assisi, nel più accorto riserbo.
Nel 1981, l'allora cardinale Joseph Ratzinger, che dirigeva la Congregazione per la dottrina della fede, firmò una lettera, controfirmata dal cardinale Tarcisio Bertone  (oggi segretario di stato vaticano), con la quale il delitto di pedofilia veniva richiamato sotto il giudizio riservato della congregazione.
“Si deve segnalare che l'azione criminale per i delitti riservati alla Congregazione per la dottrina della fede si estingue per prescrizione in un decennio. Per i delitti perpetrati da un chierico con un minore la prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il minore ha compiuto il 22mo anno d'età” e conclude, "Questo genere di cause sono soggette al segreto pontificio”.
Del resto, Benedetto XVI gode di immunità come Capo di Stato, e per questo motivo non è stato possibile proseguire il procedimento aperto in texas contro il fondatore dei Legionari di Cristo, Maciel Degollado, accusato di pedofilia dai suoi ex-allievi seminaristi, dove lo stesso Ratzinger fu accusato di aver coperto i fatti, nel tentativo di arginare le indagini.
Ovvero, secretare, nascondere, occultare e archiviare, i panni sporchi ce li laviamo in casa, anzi in chiesa, altrimenti poi, con quale faccia potremmo agitare l’indice contro i ricercatori, i politici, gli scienziati, le donne, i gay, etcetera, etcetera?


mutazioni

mutazioni

I diritti di libertà vanno bene finché non toccano i fondamenti della tradizione, perché, toccata la tradizione, è toccata anche la base della nostra libertà.

Marcello Pera, Il Giornale

Chissà a cosa si riferisce, il nostro liberal Marcello Pera, quando parla di tradizioni. Di certo, non è altrettanto vago quando si oppone al riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto.
Ultimamente, due sono le linee guida che ne motivano il diniego, la prima, la seria minaccia alla famiglia tradizionale, che rischierebbe di veder diminuita la sua influenza in consiglio condominiale, perdendo l'assoluto primato della contenutistica e posizionamento delle fioriere da balcone. La seconda diciamocela chiaramente, permettere agli zozzoni, (si, anche se solo di fatto) la disgregazione delle tradizioni della nostra società che tutti sappiamo, fondata sull'ipocrisia e sui mormorii da pianerottolo.
Ma l'ex-presidente, con il suo occidente, è troppo colto per unirsi al coretto del gregge disfattista che una volta si stava meglio, e non vuole sicuramente riferirsi ad un passato di tradizioni che la maggioranza del nostro paese spazzerebbe volentieri sotto al tappeto, magari persiano e integralista.
Per tradizione non s'intenderà certamente il trattamento che il fascismo riservava agli omosessuali, o di quella giurisprudenza che riduceva la pena per chi uccidesse la moglie, di certo non pensa al comportamento anti-scientifico e oscurantista dei vari predecessori del suo amico Joseph, che solo poche decine di anni fa si scagliarono a turno, contro la scuola pubblica, contro i trapianti, contro i parti cesarei, contro chiunque avanzasse un'idea moderna o anche solo contemporanea di società, no, no di certo, il nostro ex-popperiano, non intende la tradizione in tal senso. Lui sostiene che solo noi lacisti vediamo contraddizioni tra l'affermarsi liberali e sparare a raffica stà cuofana 'e strunzate.
E allora mister Pera, qual'è questo fondamento di tradizione che sta alla base della nostra libertà? L'andare a puttane mentre la famigliola si guarda i pacchi in tv? Creare leggi per evitare il collasso delle società calcistiche o far risparmiare l'ici alle attività commerciali della Cei? Spedire i malati all'estero o disfarsi dell'estero, con la scusa di un'estraneità culturale dall'affrontare i mutamenti inarrestabili della società?
Un bel dilemma, signor presidente, in questa italia dove la libertà di Gaber è un motivetto che pubblicizza un'azienda di scooter, possiamo certamente ridurre le tradizioni agli spaghetti, alla pizza e al mandolino, vera base e fondamento indiscusso del nostro paese.
Nella sua intervista, riguardo alla tenuta della nuova maggioranza, lei afferma che "L'altra volta cadde sull'economia, non penso che stavolta voglia inciampare sugli embrioni o sugli omosessuali". Questo modo di esprimersi è sintomatico, è evidente che la sua idea di occidente è una bella strada lucida e asfaltata, dove tra divieti e moniti il re si aggira nudo.


b16, no ai pacs

Lucy Van PeltBenedetto XVI torna a intervenire sul delicatissimo tema delle coppie di fatto. E lo fa riaffermando la prevalenza del matrimonio sulle unioni civili. Per il Papa la "differenza sessuale" di uomo e donna "non è un semplice dato biologico" ma esprime la "forma di amore" volta alla "comunione di persone aperta alla trasmissione della vita". Per questo, continua Benedetto XVI bisogna evitare la "confusione" tra il matrimonio e altri tipi di unione "basate su un amore debole".  continua »

Il consulto costa 5 ¢, gli insulti sono gratis.
Lucy Van Pelt