governopoli

Inutile girarci intorno, questa squadra di ministri è un pessimo inizio per la legislazione che avrebbe dovuto segnare il passo di un cambiamento radicale. L'oligarchia dei partiti, rafforzata dalla brutta legge elettorale, ha restaurato le cattive abitudini delle segreterie politiche, che a loro volta hanno prodotto questo risultato.
E così, contrariamente a tutte le indicazioni, i proclami e le assicurazioni pre-elettorali, sempre all'insegna del cambiamento e delle riforme, ci ritroviamo tre vice-premier, un ministero in più del governo precedente, riformisti come Mastella, Fioroni, Mussi, Di Pietro, Pecoraro Scanio, Rosy Bindi, solo sei donne delle quali soltanto due con portafoglio, Livia Turco ed Emma Bonino.
Bene Antonio Padoa Schioppa all'economia, bene Enrico Letta sottosegretario alla presidenza del consiglio, altri nomi di rilievo?
Se questo è l'incipit costitutivo del Partito Democratico, tenendo debitamente conto delle prepotenze, dei veti e dello spettacolo indecoroso che ha caratterizzato le scorse settimane, direi che non è un buon inizio. Certo, le pregiudiziali sulle persone, senza attenderne gli atti, sono antipatiche, vero.
Magari domani mi sveglio e scopro che è stato tutto un incubo.

Interiezione:
Applauso al nuovo presidente della Camera, Fausto Bertinotti, non tanto per i contenuti delle sue dichiarazioni riguardo a b16, ma per aver finalmente interrotto la scandalosa pratica d'indiscutibilità pontificia da parte dei rappresentanti istituzionali.


Giorgio Napolitano

Giorgio NapolitanoNon ama alzare la voce, mettersi in mostra, sgomitare, come oggi va tanto di moda.
Serio, severo, è spesso stato accusato dai suoi compagni di essere un riformista (allora era un dispregiativo), tanto che i suoi oppositori coniarono per lui il termine migliorista in occasione dei suoi dialoghi con il Psi di Craxi, lavoro per il quale fu aspramente criticato, ma che altrimenti non avrebbe mai segnato l'ingresso del Pds nell'internazionale socialista.
Presidente della camera, ministro degli esteri, eletto senatore a vita dal suo probabile (?) predecessore Ciampi, ha praticamente dedicato tutta la sua vita alle istituzioni, alla politica, al dialogo.
Forse proprio per il suo approccio gentile e rigoroso al tempo stesso, è l'uomo giusto per questi tempi italioti, dove la ragione viene attribuita calcisticamente e i contenuti sono sommersi dalla caciara.
Ricordo di averlo osservato per un po', mangiare in una antica e popolare pizzeria caprese, allo stesso tavolo prediletto da Lucia Annunziata, solo, immerso nei suoi occhiali, e di aver pensato a lui come ad una persona con la quale avrei voluto scambiare qualche parola, senza però trovare il coraggio d'infrangere il suo riserbo.
Curiosa la sua somiglianza con Umberto II di Savoia, l'ultimo regnante italiano, curiosa l'occasione del 9 maggio 1946, esattamente sessant'anni dalla sua incoronazione. Curiosa anche l'imminenza del referendum costituzionale, che per certi versi, ricorda molto quello nel quale il nostro paese scelse la repubblica.
Meno curiose le frecciate dei tiny think di turno, seriali, immancabili e incontentabili, professionisti della routine.
Più curioso, diciamo così, il metodo utilizzato per decidere la sua candidatura, annunciata dal portavoce di Romano Prodi, Ricky Levi, al termine di un vertice dell'Ulivo, come candidato dell'Unione.
Il lapsus, certamente freudiano, solleva ancora una volta un problema di metodo.


opposizione forte

Camera dei Deputati

Interrogazione urgente presentata dal Deputato, On. Lucio Barani, al Signor Presidente della
Camera dei Deputati

 
Roma, 4 maggio 2006
 
ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE.
TRANSGENDER: il diritto ad una toilette specifica alle esigenze dei Deputati transessuali o
transgender.

Premesso:

. che il signor Presidente della Camera dei Deputati e il Partito di Rifondazione Comunista hanno inteso offrire una rappresentanza parlamentare al movimento transessuale - transgender, di fatto poi determinante per la vittoria complessiva dell’ Unione;

. che l’ordinamento italiano conferisce rilevanza giuridica al transessualismo con la legge 14 aprile 1982 n. 164 che disciplina la modalità di rettificazione dell’attribuzione del sesso, legge dichiarata legittima con sentenza della Corte Costituzionale del 6 maggio 1985 n. 161, riconoscendo inoltre l’esistenza di un diritto inviolabile all’identità di genere;

. che per le persone transgender e, nel periodo di transizione per le persone transessuali, esiste una causa di disagio psicologico e difficoltà a livello sociale per la divergenza tra aspetto esteriore e il sesso psicologico, così come risulta scritto nella sezione giuridica di www.informagay.it

. che la Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha chiaramente stabilito che le disposizioni in materia di parità di trattamento tra uomo e donna si applicano altresì alle persone transessuali o transgender;

. che in qualche modo può essere di riferimento anche l’art. 2087 del Codice Civile che impone al datore di lavoro di tutelare l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore;

. che comunque non sia giusto provocare legittimo imbarazzo tra uomini, donne e transgender relativamente all’utilizzo delle toilettes in uso al Parlamento Italiano;

chiede di sapere:

. se il Signor Presidente della Camera dei Deputati, visto che ha inteso portare avanti una decisa scelta di rappresentanza parlamentare aperta alle posizioni politiche di transgender, no global, centri sociali, no tav, trotskysti e disobbedienti, abbia anche previsto e condivida la creazione di una apposita toilette, a Montecitorio, per Deputati transgender o transessuali, eliminando in questo modo una autentica barriera architettonica e risolvendo una causa di grave disagio psicologico nel pieno rispetto dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere che appartiene, in modo diverso, a tutti noi.


On. Lucio Barani
Partito Socialista Nuovo PSI


fonte: corriere.it, PDF originale

Note di lettura, corollario

Rocco Buttiglione - Noi faremo opposizione forte, leale e intransigente
Lorenzo Cesa - opposizione costruttiva
Baccini - un'opposizione ferma e chiara
Fini - Siamo chiamati a un ruolo di opposizione intelligente
Berlusconi - un'opposizione durissima, non solo in Aula
Casini - Faremo opposizione dura
Calderoli - faremo un'opposizione furibonda


potere di grazia

Ciampi & CastelliRicordate la vecchia questione, sollevata con energia da Marco Pannella, sull'attribuzione del potere di grazia del presidente della Repubblica?

Bene, la corte costituzionale ieri ha accolto il ricorso di Ciampi, ripristinando di fatto, il diritto violato dall'ex-ministro Castelli.

I giudici della Suprema Corte hanno dichiarato che non spettava al ministro della Giustizia impedire la prosecuzione del procedimento per la concessione della grazia ad Ovidio Bompressi, l'ex esponente di Lotta Continua condannato con Adriano Sofri a 22 anni di carcere per l'omicidio del commissario Calabresi. La Corte - rende noto in un comunicato Palazzo della Consulta - ha perciò annullato la lettera del ministro della Giustizia, Roberto Castelli, del 24 novembre del 2004.
Fonte: Corriere.it

Una vittoria tutta Radicale, nel riaffermare la legalità sulla crisi istituzionale più importante degli ultimi anni della nostra repubblica. Spero vivamente che nella stessa direzione, sia risolto il caso dei senatori scippati dall'inaudita applicazione di questa pessima legge elettorale.


cultura domenicale

Dio che torna. In barba ai rosapugnoni
 
I “nuovi laici” (“atei devoti”, teocon, ciellini, talenti in libera uscita e compagni, che dico, camerati di viaggio) testimoniano che l’ora e il posto li decide sempre un Altro, e pure il modo. E che la Modernità in lattine pronte all’uso ha proprio rotto
 
di Marco Respinti
 
Da Massimo Bordin a Daniele Capezzone, i rosapugnoni spernacchiano a ogni occasione comandata la “rinascita della religiosità” che, a loro dire, sarebbe stata erroneamente strombazzata in Italia. E, chissà perché, chiamano a testimoniare il sostanziale 0 a 0 uscito dalle urne delle politiche.
»continua

Si sentiva proprio la mancanza di un altro giornale de cultura. Per fortuna, ci ha pensato Marcello Dell'Utri, con il suo Domenicale.

 


bibbia civile

Giulio AndreottiSi si, il riferimento alla bibbia civile di Ciampi mi è proprio piaciuto.
Ora auspico una torah laica, una bhagavad gita istituzionale ed un corano civile.

Intanto, sempre per la serie novità, oggi la CdL, lo schieramento liberal-nazional-xenofob-kattolico (famigghia, famigghia, famigghia) voterà un simbolo del rinnovamento italiano della prima, seconda e magari anche terza repubblica, un uomo per tutte le stagioni, coalizioni, occasioni, puti-pù.

Il senatore Giulio Andreotti.

 

 


Alla quarta volta capisco subito

Socci's fan blogalef, simpaticamente mi assegna l'ambito premio granchio 2006, mi dice e non mi dice che dovrei essermi sbagliato su qualcosa riguardo al mio precedente post. Sembra sicuro di sè, vado a controllare perché come recita il titolo, ci metto un po' a capire. Ci sono le k, i vari banner a Marcello Pera, le madonnine, gli scudi, i contenuti, le campagne, etcetera, insomma il blog dittaturaclericale sembra proprio un classico sito ultrakattolico in tutto e per tutto, forse un po' più ostentato e aggressivo degli altri, e proprio per questo, mi dico da solo, l'ho preso ad esempio. Cerco meglio e trovo qui un post piuttosto tecnico che mi spiega che dittatturaclericale.splinder.com e silvioconnoi.splinder.com sono dei falsi, quest'ultimo è piuttosto simile (per la forza delle argomentazioni) a quello di Forza Italia. Non che ci siano molti argomenti, ma di natura tendo a fidarmi del prossimo e scopro che a cascarci, se ci siamo cascati, siamo in molti, e se mal comune per me non è mai stato mezzo gaudio, qualcuno ci si diverte parecchio e buon per lui.
Ma allora come si riconosce un sito ultrakattolico doc?
E' difficilissimo, più o meno in tutti troverete qualcosa di ilare sulla Rosa nel Pugno, i link a Marcello Pera, Ratzinger, Tocque-ville, le icone sacre e il sacro rifiuto al comunismo che tutti accomuna noi coglioni votato-a-sinistra, non importa come, a gauche.
Cribbio, mi sono giocato tutta la mia credibilità!
Ad esempio, si vocifera che diodamore.splider.com sia un fake ma dioamore.splinder.com no, e via così. filaretum ne elenca diversi e in giro si mormora che anche benedettaj.splinder.com sia un falso.
Mi sa che ho toppato, bisogna stare sempre attenti, le differenze sono minime e visibili solo ad occhi espertissimi, come quello di alef che invece è vero.
Spero.


ri-contando

pet Sono tutti più o meno nervosi, più o meno volgari, più o meno kattolici.
Alcuni veramente divertenti, in maggioranza di comune accordo sulla necessità di ricontare le schede elettorali, altri incutono un certo timore, molti, quasi tutti, si definiscono liberi, coi loro banner un po' minacciosi e multicolore, come una santeria. E' un parzialissimo trash-blog-tour post-elettorale, che fotografa estremisticamente un lato di questa nostra mezza mela sospesa tra rabbia, frustrazione, incertezza e una buona dose di paura.
Confesso, sono partito dai pizzini di Provenzano, boss mafioso defraudato dei riflettori per questioni elettorali, con un indirizzo squisitamente stilistico e semantico, ma certamente dev'essere un caso, come quando cerchi teopaschismo sulla treccani e ti ritrovi alla pila del Volta.
silvioconnoi, dittaturaclericale, censurarossa, tocque-ville, antikomunista, robinik, vinoemirra, alef, fattisentire, andrearossetti, harry, stranicristiani.

Photo by Lasaaa3


Italia-Bulgaria

Fettina si melaPoteva andare meglio, è andata maluccio. Ho sperato che la Rosa nel Pugno raggiungesse (leggere superasse) il 3%, e invece nisba. Mai scelta del vino (l'amarone) fu più, tristemente, azzeccata. Abbiamo un partito dei giudici che perde qualcosa, un blocco rifondatario che qualcosa prende e che renderà difficili (leggi impossibili) le riforme, la lega demo-qualcosa che recede, tutto di poco, sommessamente, senza scosse, all'italiana in crema bulgara, con un compromesso bonsai alle porte. Poteva andare peggio, e questo succede quando il palazzo crea le regole per succedere a sè stesso, legge che gli si è ritorta contro, polpetta avvelenata, antipasto obbligatorio di questa magra cena fredda. Oggi, ho la democrazia ed il pluralismo al minimo, lampeggia-rosso, vorrei trovare la forza di analizzare, di capire, di lamentarmi un altro poco per il fuoco amico, per l'oscuramento televisivo, per le bestemmie idolatre di radiomaria, e invece no, per quello che mi riguarda ho fatto la scelta giusta e scopro di non avere nulla da lamentare, mi accorgo che c'è un percorso da seguire, con laicità, prima di tutti, la mia.

l'appello

Cogli la rosa (nel pugno), o ninfa, or ch'è il bel tempo.

Lorenzo il magnifico, Corinto