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-1Ci siamo, domani è il gran giorno.
Mentre trascorrono le ore, sento il desiderio di mantenere interiormente le mie emozioni, prolungare l'idea, rallentare il tempo, inutile negarlo, questa è l'ultimo tempo inquieto che posso permettermi, domani sarò saldo e risoluto, assolutamente calmo e a fuoco.
Perché domani è il gran giorno, già.
Potrei sforzarmi e dire un sacco di cose apparentemente sensate, invece mi rifugierò nel più scontato degli epiloghi, nella bieca circostanza, i ringraziamenti di turno.
Si, dopo aver sbandierato questa avventura per nove mesi, stasera tengo tutto per me.
Domattina si parte, sveglia-traffico-Monteluce-sala operatoria, è il gran giorno, domani.

Ringrazio Larissa per aver condotto questa gravidanza nel migliore dei modi, sforzandosi di essere sempre migliore di quanto a volte le situazioni avessero permesso, di esserci stata, di non aver ceduto alle tante tentazioni, in pratica di non aver mollato mai.
La sua famiglia e la mia per esserci stati vicini, e vi assicuro, conoscendoci, non è sempre semplice.
Gli amici, a quelli che sono intervenuti qui, e quelli che si sono astenuti dal farlo, i nuovi, che ho incontrato nel percorso, perché tutti (sappiate che so) avete contribuito a nostre piccole felicità, grazie di cuore ad ognuno di voi.
I miei figli, Lc& G. per essere stati pazienti e vicini, e perché domani ci saranno, vi dico una cosa che non vi ho mai detto: mi piace cosa siete diventati.
Domani questo blog inizierà a cambiare forma, crescerà insieme a Giorgina, e sarà per me un nuovo, buffo modo di esserci.
Sto tremando, e sarà meglio che ora smetta.
A domani, e come dice Caparezza, crepi, anche se è in via di estinzione.


ninnanannanonnonardo

Benvenuta piccolina
non ti far chiamar Giorgina
se sei nata perugina
sfuggi a tutti gli snobismi
per un nome originale
e rifiuta i catechismi
per un nome "familiare"
tanto, se sarai maliarda
non potrai esser Leonarda.
Devi essere te stessa,
con quel naso e quella bocca
e quel tuo intrepido cuore.
Ma comunque tu ti chiami
sarò qui sin che potrò
certamente ti amerò

Leonardo (the grandfather)


Il bagaglio

Strano, l'unica cosa che in questi giorni mi faceva prendere coscienza di ciò che sta per accadere era il passare davanti alla camera di Giorgina e vedere la roba pronta da portare in ospedale, fra poche ore ...Ziip chiuderò in quella valigia il futuro. Paure? Almeno una manciata se mi soffermo a pensare, ma scatta il meccanismo e non riesco a fissare l'attenzione per più di sei secondi. stasera chiederò a C. come si sente. Difficile parte, la sua, fautore insieme a me dell'evento, coinvolto totalmente, ma infine domani solo spettatore.

C., grazie in anticipo per la pazienza che spero tu avrai nelle prossime ore e giorni. Grande invero l'impegno per chi ti conosce! Mi sento tranquilla pensando che tu sia accanto a me mentre Giorgina cresce.

Grazie a voi "bloggai" che avete letto e siete intervenuti con intimo coinvolgimento.

P.S. : stasera penseremo concretamente al nome.


ci mancherebbe...

Sulla newsletter di MAMMAePAPA.it (finalmente) alla quarantesima settimana, è apparso il padre.
Per l'emozione, riporto tutto il periodo:

Cara amica, siamo ormai arrivati alla fine di questa camminata insieme. Adesso per te e per il tuo bambino (e per il papà, ci mancherebbe…) si compiono momenti importantissimi, che ti auguriamo di vivere con gioia.

Cari mammaepapa.it, avete presente le api?


il fine settimana dei fine settimana

children wayUn sole velato ci accompagna in quest'ultimo weekend di attesa, è tutto pronto, borse, carrozzine, idee, tutto.
Quasi tutto, il nome...
In famiglia qualcuno ha tentato di spronarci, ricordandoci che in ospedale dovremo fornirne uno, stimolando in realtà la nostra inclinazione anarcoide e ribelle.
Che ne dite di Anita?
Ieri, sempre grazie a questo incipit primaverile, ho iniziato la mia stagione bucolica, legna, potature, progetti di trasformazione agro-paesaggistiche, la cui metà rimarrà ben protetta in qualche anfratto della mia immaginazione, ma lavorare fuori mi fa bene e quindi continuo a giocare, mi solletica l'idea che Giorgina passi qualche stagione a contatto con la natura.
Dalla prossima settimana cominceranno a fluire alcuni ospiti, il padre di L., i miei figli Lc. e G., parenti vari, quindi questo è un week end da sfruttare.
Larissa sembra sul punto di eruttare, e gravidanza-senza-panza, è davvero alla sua scadenza, ma lei è forte, più di quanto lei stessa non sappia, per fortuna.
Tutta questa situazione è accompagnata dai recenti atti di terrorismo spagnoli, dalla deriva anti-americana mascherata da pacifismi variopinti, dalla normale inquietudine di una situazione economica leggermente incerta.
Vi dirò, fare un figlio è fiducia, speranza, un ombra di follia e una presa, decisa, d'inconsapevolezza.
Fare un figlio è una strada.


Larissa Brubaker

fazzoletti a cenaSulle note finali dell'epopea, vi presento Larissa, Larissa Brubaker, alias L., lei insomma, quella che la panza l'ha sul serio, sorpresa deluxe compresa, inside.
Da ieri, ha raggiunto il ragguardevole status di autrice di questo blog.
Oltre a scarrozzare mia figlia, Larissa è capace di un sacco di altre cose. Confenziona la carbonara più buona che io abbia mai assaggiato e a volte, dopo cena disegna sui tovagliolini di carta.
- A me mi scoccia che metti in giro delle cose così su di me...
- ...
- Cioè non mi stai cagando di pezza.
Ricordate? Abbiamo scrivanie adiacenti.


leucemia? attaccati al...cordone ombelicale

adiscoLa campagna di sensibilizzazione da parte dell'ADISCO (associazione donatrici italiane sangue del cordone ombelicale) recita: "ciò che ha nutrito una vita può ancora dare vita". Parrebbe bello se solo non fossimo ancora così lontani, almeno in umbria a differenza per esempio dell'emilia romagna o di roma. La raccolta e la conservazione del sangue del cordone ombelicale che contiene le cellule staminali necesarie per la cura di leucemie, linfomi ed altre malattie ematologiche ha costi molto elevati. Volevo donare il cordone e mi sono messa in contatto con un medico dell'ospedale dove nascerà giorgina che da anni si sta dedicando a questa iniziativa. mi ha parlato di costi esorbitanti non tanto per quanto riguarda la raccolta del sangue, ma il trasporto, di istituzioni che dovrebbero provvedere in termini economici e che non possono farlo nemmeno aiutati da volontari pronti a fare staffette in umbria per portare le sacche di sangue. Anche la comunicazione fra operatori e donne in attesa è carente. non basta un semplice prelievo per verificarne l' idoneità, prima della donazione vengono fatti una serie accurata di test sul sangue della futura donatrice e solo dopo sei mesi (periodo finestra per evidenziare patologie infettive) si saprà se la donazione è andata a buon fine. Parrebbe che solo il sangue di un cordone su dieci donne che hanno aderito alla donazione risulti idoneo.

Capisco dottore le faccio i miei auguri per questa missione. E il mio cordone? nell'inceneritore.

larissa, 10/03/2004 | Commenta:

ultimo tempo

Pink Giorgina Pather

Non ve l'avevo mai detto, ma il bisnonno di Giorgina (da parte di L.) era un attore, tra i tanti, del film a lato. Per l'occasione, avevo pensato d'inventarmi un manifesto, poi ho deciso che c'era bisogno di una dedica, di un tributo e di una caratterizzazione. Nessuna poteva essere meglio rappresentata.
Giorgina, in qualche modo, assomiglia al personaggio, sfuggente, apparentemente sulle nuvole, decisa, misteriosa e in fondo, come lei, non ha un vero e proprio nome, la pantera rosa è la pantera rosa, Giorgina è Giorgina.
Come ogni film, l'evento ha una data ed un luogo.
Finalmente, non dopo poche peripezie (il 19, no il 12, il 19 o il 12, scelga lei?) la sappiamo anche noi.

VENERDI' 19 MARZO 2004

Dunque si, siamo arrivati e il blog sta per cambiare titolo, ovviamente nessuno dei due si rende perfettamente conto di quello che sta per succederci, ammassiamo allegramente seggiolini per auto, passeggini per strada e lettini a norma con la beata inconsapevolezza che ci ha contraddistinto per tutta la durata di questi strani nove mesi.
E che l'anima di nonno Franco, Peter Sellers e Blake Edwards veglino su di noi.


maybe

Questo fine settimana avremmo dovuto sapere qualcosa su date e metodologie.
Balle, è tutto rimandato a domani, forse.
L'attesa è un assedio, specie per chi come me, non si prepara mentalmente a nulla, e forse, proprio per questo, a tutto.
L. invece è prontissima, e scruta il cielo sobbalzando ad ogni fiocco di neve, forse sperando che in ospedale, possano condurci le sirene spiegate ed il lampeggiatore dei vigili del fuoco.
Non lo dice apertamente, ma ha una pessima fiducia sulle mie qualità di autista.
Già da qualche tempo non riesce a dormire la notte, e non bastasse, produce stranissimi suoni, notti fa mi sono svegliato cercando di scacciare una zanzara, insonnolito, senza comprendere che a gennaio non se ne vedono nemmeno se abiti in laguna.
Poi è stata la volta di un moscone, per ora, rimane sugli insetti, con delle puntate su segnalatori di movimento per mezzi pesanti.

Forse, Giorgina è un ventriloquo.


sono-sempre-qui

Dopo una settimana di queue su weblogs.us, ho scoperto che supportano solo la lingua inglese e che quindi, i caratteri accentati and other delicious things, diventano dieresi danesi.
Ok, ok, ok.
Per ora lotto con Journalspace, perché signori, diciamocelo chiaramente, 5$ al mese per Typepad, sono veramente troppi.
Giorgina si avvicina.